Comune di Ailoche - Storia del Comune

venerdì 06 dicembre 2019    
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Storia del Comune

Piccolo Paese nel cuore della Valle Sessera, al confine nord orientale della provincia di Biella, Ailoche è adagiato sui due versanti di un contrafforte che va da Punta Meis verso il Torrente Sessera. Il suo territorio prevalentemente montano è suddiviso in ben 8 frazioni: Venarolo, Lora, Piasca, Vacchera, Peiro, Ponte Strona, Gabbio , Giunchio, ha una superficie di ettari 1215 ed una popolazione di circa 320 abitanti che tende a raddoppiare durante il periodo estivo in quanto zona di villeggiatura.


Cenni Storici:

Ailoche nel lontano Medio Evo ebbe come suoi abitanti stagionali pastori delle vicine zone valsesiane e da qui il nome "Ai luoghi…." oggi "Ailoche". Verso il XIII secolo si crearono le prime comunità che dipendevano dal Feudo di Crevacuore, nel 1598 fu incorporato nel Principato di Masserano ed in seguito, nel 1741 passò a far parte degli Stati del Re di Sardegna.

Fra i suoi uomini insigni ricordiamo:

Beato Giacobino Canepaccio, nato a Piasca nel 1438 dopo un infanzia assai misera entrò nel convento dei Carmelitani di Vercelli ove si distinse per le sue virtù, lo spirito di preghiera, la penitenza e vi morì il 3 marzo 1508. Papa Gregorio XVI nel 1846 conferì il titolo di beato all'umile frate di Piasca e confermò il culto che le passate generazioni gli avevano tributato. Oggi è possibile visitare in quella frazione la sua Casa Natale.

Abate Giovanni Bissaiga, nato ad Ailoche nel 1610, si distinse per esimie qualità di mente e di cuore, fu Prefetto dell'Archivio Segreto di ben quattro Papi: Alessandro VII, Clemente IX, Clemente X e Alessandro VIII. Oggi è a Lui dedicato il Salone Parrocchiale.


Il Patrimonio Artistico:

Pur nel suo piccolo Ailoche vanta un discreto patrimonio artistico:

La Chiesa Parrocchiale di Ailoche costruita intorno al 1626, dedicata a San Bernardo da Mentone Patrono del paese che si festeggia il 15 giugno

Il Santuario della Brugarola, immerso nel verde più selvaggio di una suggestiva località, costruito nel 1721 in onore della Madonna d'Oropa.

La Chiesa di Piasca costruita tra il XVII E XVIII secolo, dedicata a Sant'Antonio

La Chiesa di Venarolo, costruita intorno al 1620, dedicata a San Giacomo Apostolo

La Chiesa della località Piana, dedicata alla Madonna Assunta

Chiesa di Santa Croce in fraz. Giunchio

La Chiesetta Alpina all'alpe di Noveis costruita nel 1933 a ricordo degli "Eroici Alpini della Valle Sessera che fecero olocausto della loro vita per la grandezza della Patria".

Numerose cappelle e piloni votivi testimoniano lo spirito di preghiera che un tempo animava gli abitanti di queste zone.

 
 
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